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SAPPADA - (UD) ITALIA
2010
vediarazzietappeti
GUARDAleceramiche
2010
Tra i fattori di maggiore stimolo nel design di questa esperienza di architerttura dell'abitare, si distinguono le colte personalità a carattere fortemente 'creativo' dei futuri abitanti. Pur se spazianti in vari ambiti, dalla musica al disegno, dalla scrittura alla ceramica, è indubbiamente quest'ultima ad avere avuto il ruolo di maggiore importanza in quanto espressamente assunta dagli stessi quale principale connotato progettuale.
Un forte contributo al conferimento di unitarietà e unicità agli ambienti viene dato dal particolare commento tessile che sotto forma di arazzi e tappeti e fortemente presente. Con i sui mille colori il filo di lana e di cotone, ora annodato, ora a bouclé, già chiamato a stimolare la natura creativa degli abitanti, è stato il laboratorio e banco di prova che ha dato il via al concepimento di una affascinante esperienza creativa chiamata 'Punto'.

A+G HOUSE

Dei volumi predefiniti all'interno di un complesso di nuova costruzione da organizzare ed allestire in due unità abitative autonome; unico ed importante nesso comune, uno spazio esterno in condivisione.
Questi gli incipit per la progettazione di due appartamenti attigui bi-piano, in una località montana, che sin dalla stesura dei rispettivi programmi, si presentavano con identità stilistiche e funzionali ben distinte. Uno matericamente più tradizionale, l'altro spazialmente più fluido. Entrambi organizzati come una sequenza di ambienti compenetrati ma funzionalmente distinti medianti diaframmi di vario tipo e natura.
Doghe di legno antico, cotto fatto a mano e pietra locale a spacco che fanno da contrappunto a stuoia in canapa, lamiera in Corten e legno naturale a listoni, sempre disposti a formare superfici e volumi cromaticamente ben distinti anche dal punto di vista tattile. Sono in effetti i colori e le texture a donare identità ai vari ambienti rendendoli estremamente accoglienti con la scelta di nuances rigorosamente calde e con l'impiego di superfici a grana più o meno omogenea, ma mai riflettenti.
Con la medesima filosofia sono stati plasmati gli ambiti comuni esterni. Questi, organizzati in spazzi prevalentemente di meditazione, si susseguono a formare una spirale ascendente attorno a una fontana a getto continuo, che, sorretta formalmente da rigide geometrie, è chiamata ad orientare le visuali e definire i vari ambiti. Un luogo introspettivo, di contemplazione, contraddistinto dalla strategica localizzazione di numerosi oggetti d'arte e piccole sculture in ceramica. Una architettura formalmente forte chiamata a sorreggere due universi contrapposti: quello del 'giardino di argilla' e quello 'di verzura', aventi allestimenti dinamici che mutano nel tempo, con l'alternarsi delle stagioni, ma in costante equilibrio benché perennemente a confronto.